La Diversità al Centro
Le differenze (tra persone, animali, pianeti, atomi, particelle, etc…) sono ovunque e permeano la nostra realtà, non è infatti possibile concepire una realtà senza differenze. L’unica conclusione logica che si può trarre da questa constatazione è che le differenze sono alla base della realtà stessa, sono il suo elemento fondamentale, e di conseguenza la realtà può essere spiegata attraverso le differenze e le loro dinamiche.
Nel libro “SULLE DIFFERENZE” viene quindi interpretata la realtà basandosi appunto sulle differenze e sulle loro dinamiche e, soprattutto, viene promossa la diversità.
Attraverso questa nuova prospettiva vengono affrontati diversi argomenti. Le differenze infatti sono il fil rouge, l’elemento sempre presente, che permette di spiegare ad esempio il perché del principio di Heisenberg, o perché la biodiversità è così importante, o ancora perché bisogna evitare i monopoli o gli oligopoli economici, o perché è necessario avere un buon welfare e perché la libertà delle persone è fondamentale. Si parlerà quindi di fisica, delle dinamiche tra gli esseri viventi, ma soprattutto, per gran parte del libro, si parlerà dell’uomo, della sua psicologia, delle sue attività (quella artistica ad esempio), e degli ambiti in cui agisce (società, famiglia, etc…).
Le differenze insomma sono centrali nella nostra realtà e dovrebbero essere valorizzate e promosse per molti e vari motivi. Ad esempio perché sono alla base della libertà. Più le persone possono fare cose diverse da quello che fanno gli altri, e più possono essere diverse dagli altri, più ci sono differenze, e più c’è libertà per tutti.
La loro difesa tramite il sistema giudiziario permetterebbe di perseguire chi discrimina gli altri perché sono diversi, e di perseguire chi limita la libertà altrui, cioè chi riduce le possibili differenze con furti, truffe o atti violenti ad esempio.
La promozione delle differenze permetterebbe anche di promuovere il welfare perché più opportunità si danno alle persone, più le differenze, e di conseguenza la libertà, crescono. Ad esempio più le persone possono essere diverse o possono fare cose diverse perché sono in buona salute grazie al sistema sanitario, o perché hanno ricevuto una buona educazione grazie alla scuola pubblica, più possono essere libere.
La presenza più o meno grande di differenze in un ambiente, cioè la biodiversità, è indicatrice dello stato di salute dell’ambiente stesso, per questo è molto importante limitare l’inquinamento e mantenere, e anche incrementare se possibile, la presenza di differenze tra esseri viventi in un territorio.
Anche in un sistema economico la presenza di diversità è fondamentale. Un basso numero di soggetti economici (aziende, clienti, lavoratori, investitori, etc…) comporta un debole presenza di differenze tra di essi, e questa è una situazione tipica di economie in cui vi sono monopoli, oligopoli od anche oligarchie, grazie alle concentrazioni di poteri e soldi. Tutte cose che sono ovviamente negative. Le economie dove invece non ci sono grandi concentrazioni di ricchezza o potere, ma dove c’è più diversità tra i vari interessi, sono più flessibili e i loro mercati sono più liberi di svilupparsi. Un ulteriore motivo insomma per dare una grande importanza alle differenze.
Una società che pone al centro di tutto le differenze ha gli strumenti ideologici insomma per giustificare la preservazione dell’ambiente, lo sviluppo di un’economia diversificata, libera e meritocratica, per costruire un welfare forte, e soprattutto per difendere e promuovere il più possibile la libertà.


